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Riceviamo dal Presidente Regionale F.I.B. Vincenzo Santucci le seguenti
delucidazioni, in merito alla corretta definizione e applicazione,
della regola denominata URTO a CATENA.
Poichè
da parte di più tesserati sono pervenute richieste di chiarimento in
merito alla corretta applicazione della regola relativa all'urto a
catena si specifica quanto segue:
si chiarisce che nel Regolamento Tecnico di Gioco Internazionale
versione Italia - Anno sportivo 2009 la regola dell'urto a catena
ESISTE e può essere diretto o indiretto.
Nel primo caso -urto a catena diretto- NON esiste nessuna differenza
tra il vecchio e nuovo regolamento tecnico di gioco, TRANNE LA DISTANZA
DA PERCORRERE CHE E' DI 70 cm.
Per quanto riguarda l'urto a catena indiretto si prevedono due casi:
La boccia giocata che sposta uno o più pezzi per una distanza inferiore
ai 70 cm. e percorra lei stessa, più di 70 cm. dal segno del primo
pezzo urtato rimane nella posizione assunta,ma quanto viene smosso va
rimesso nella posizione iniziale, salvo regola del vantaggio.
La boccia giocata che urta più pezzi spostandoli ognuno per una
distanza inferiore ai 70 cm. percorrendo lei stessa un tratto inferiore
a 70 cm. dal primo pezzo smosso, allora in questo caso tutte le bocce
rimangono nella posizione assunta.
SOLAMENTE IN QUESTO CASO - nel R.T.G. vigente - la regola della
misurazione della distanza in linea retta dal punto del primo urto al
pezzo spostato più lontano NON E' PREVISTA.